Categoria recensione: dvdLabel: Warner Group
Genere: Rock, Pop, Indie Rock
Anno: 2008
recensione di: yogurt
tag: haarp, indie rock, live, muse
Voto: 8
RECENSIONE
Se dovessimo ricercare il gruppo che, negli ultimi anni, ha saputo donare le melodie più d’impatto, anche se un impatto a volte epidermico, sicuramente i Muse sarebbero fra i primi. I vocalizzi inventati e cavalcati da Matthew Bellamy hanno colpito tutti, non vi è dubbio. Ma la sua eterna voglia di protagonismo, non certo naturale, ha portato ad annullare quello che in un gruppo fa la differenza, la collettività.
La pompa magna di questo live è roboante, fastidiosa, la distanza che si percepisce è forte… lo si capisce, a mio parere, fin dall’intro, con la scelta di Prokofiev ad annunciare la venuta sulla terra dei tre. Arriva Knights of Cydonia e il ridicolo si sfiora per poco, come del resto accade in diversi episodi dell’ultimo disco Black Holes and Revelations. Purtroppo nemmeno Histerya salva le cose, e tutta l’amara sofferenza che c’era nella versione di Absolution va a farsi fottere. L’impressione è che la carica emotiva della band sia esaurita, ne sembra spuntare un certo sentore con Butterflies & Hurricanes, ma è il cerino della piccola fiammiferaia… tanti i cori, soprattutto con Running Out, uuuuu ieieiè uuuuu ieieiè, ma sembrano gli stessi che si sentono ai concerti di Vasco o che si sentivano ai Queen, dovuti quasi a una sorta d’imposizione d’etichetta corale.
La collettività diventa il pubblico, omaggiato in New Born, che muove volentieri i fili che sorreggono il gruppo, marionette in balia del loro successo. Certo non voglio dire che un artista arrivato all’apice della sua carriera perda il contatto con la realtà, ma in molti casi accade che se ne crei una parallela. Il Dvd live ne è una prova: colori che abbagliano i loro corpi, quasi a riempirli di ulteriore evidenza, anche se non ne avrebbero bisogno… hanno scritto capolavori come Showbiz e Absolution, le nostre carni hanno tremato di fronte a quella New Wave così martoriata da una nuova concezione di crossover.
Purtroppo però ultimamente i Muse me li ricordo al Festivalbar, che cantavano in playback, e quell’immagine la vedo anche in questo live.
TRACKLIST
01. Intro
02. Knights of Cydonia
03. Hysteria
04. Supermassive Black Hole
05. Map of The Problematique
06. Butterflies
07. Invincible
08. Starlight
09. Time Is Running Out
10. New Born
11. Unintended
12. Microcuts
13. Stockholm Syndrome
14. Take A Bow
LA BAND
Matt Bellamy – voce e chitarra
Chris Wolstenholme – basso
Dominic Howard – batteria
ASSOMIGLIANO A
Radiohead – Queen – Libertines